martedì 14 ottobre 2014



       ENTRA NELLA CAMERA DA LETTO
     DI VINCENT VAN GOGH ...
Inizialmente disegnò solo due quadri
appesi al muro sopra al suo letto...
Infine aggiunse due quadri misteriosi
ed i quadri divennero quattro
appesi al muro sopra al suo letto


Entriamo nella stanza
in punta dei piedi...
… ed osserviamo il suo disegno...
… quello di destra rappresenta un filare di pioppi...
E' un quadro famoso di Claude MONET !
"La casa di Zaandam" (1872-75)
… sulla sua sinistra, un altro misterioso dipinto:
"Lo scherzo di bordello" di Paul Gauguin !

Nel celebre disegno di Vincent van Gogh, "La stanza gialla" della sua casa di Arles (1888), vi sono appesi al muro sopra il suo letto due dipinti misteriosi che hanno fatto impazzire i critici e ricercatori d'arte, resi incapaci di riconoscerli dai pochi tratti indiziari, e meno che mai di ritrovarli. 

Li ha cercati per anni ed infine trovati ed acquistati il collezionista torinese Umberto Joackim Barbera, inviso alle Fondazioni d'arte per i suoi sberleffi, il quale tuttavia nutre grande rispetto ed una profonda simpatia per M. Guy Wildenstein dell'Institute Wildenstein poiché nell'arte fa il bello ed il cattivo tempo. 


OGGETTO DELLA DISAMINA: 
i due dipinti abbinati (a) sulla sinistra) e (b) sulla destra, che fecero impazzire Vincent van Gogh:


LO SCHERZO DI BORDELLO 
a) Dipinto di PAUL GAUGUIN  "La pochade de bordel" ("Lo scherzo di bordello), olio su tela incollata su tavoletta di legno di cm. 20 x 25 (identica a quelle pubblicate sul libro "Nona Noa" di Paul Gauguin). 


PROVA DI AUTENTICITA': Gauguin si recò al Bordello di Arles nel 1888 assieme a van Gogh ed a Laval, dove dipinsero per scherzo questa tela utilizzando le natiche delle ragazze del bordello come paletta dei colori, lasciando tracce biologiche in materia, dalle quali i ricercatori nell'anno 2005 estrassero cinque diversi DNA appartenenti evidentemente alle cinque ragazze del bordello. Nelle tracce biologiche é stata inoltre rilevata la dedica " V e PG° " (PG° é la sigla di Paul Gauguin, l'iniziale V si riferisce a Vincent). Nell'impronta digitale di colore nero (in centro al dipinto) é stata rilevato il DNA di un uomo comparabile con quello dell'artista (probabilmente di Gauguin).  

VINCENT VAN GOGH impazzì probabilmente a causa di una contrapposizione psichica tra i valori della sua profonda educazione religiosa da una parte, e la dissacrazione di questi suoi valori avvenuta nel Bordello di Arles. Su questo tema saranno chiamati ad esprimersi in una conferenza mondiale i maggiori psichiatri del mondo, a buon ricordo del dr. Gachet, medico psichiatra di Vincent van Gogh ?

                                                                                  ( ° ! * )

LA  CASA  DI  ZAANDAM

b) Dipinto di CLAUDE MONET "La maison de Zaandam" ("Casa di Zaandam") olio su tavola di cm. 22 x 15 (dove Vincent van Gogh abitò in Olanda 1871-72.

Claude Monet si recò a Zaandam nel 1871 dove probabilmente incontrò Vincent van Gogh. Non é mai stato chiaro il motivo per cui Monet si recò a Zaandam. Alcuni sostengono che egli avrebbe voluto acquistare delle opere di van Gogh per effettuare un investimento suggeritogli dal mercante Goupil, dove lavorava Theo van Gogh, il fratello del pittore.


PROVA DI AUTENTICITA': Il "topos" dei volti nelle nubi sopra ai pioppi. Inoltre, nel riflesso della casa nell'acqua del canale, Monet dipinse il volto di Camille, la sua prima moglie prematuramente deceduta nel 1879, e ciò consente la successiva datazione dell'opera.

INDAGINI FOTO-TECNICHE: disponibili per entrambe le opere le fotografie a luce diffusa, UV, IR, X, esami multi-spettrali sui punti colore effettuati dal Prof. Thierry Radelet, che confermano che le opere sono coeve col periodo di datazione. La estrazione del DNA é stata effettuata solo per la "pochade de Bordel".

LEGITTIMA PROPRIETA'; dichiarata dal proprietario al Ministero Italiano dei Beni Culturali, in tempi diversi per ciascun dipinto:

a) "Pochade de bordel", il 25.3.2004, protocollo 418, licenza d'esportazione definitiva n. 76 in pari data.

b) "La casa di Zaandam", il 4.6.2010, licenza esportazione definitiva concessa.


ULTERIORI INFORMAZIONI SUI DUE DIPINTI EX PROPRIETA' DI VAN GOGH                    (CLICCA)

VALUTAZIONE ESTIMATIVA DI TUTTE E DUE LE OPERE (ABBINATE): 

Considerando che l'abbinamento delle due opere di Paul Gauguin e di Claude Monet consente la rivisitazione della stanza gialla di Arles e la ricostruzione plausibile dei veri motivi per cui Vincent van Gogh sarebbe impazzito (a causa della contrapposizione psicologica tra il periodo pastorale religioso olandese e quello dissacratorio in cui venne coinvolto nel bordello di Arles), si stima che il valore complessivo sia elevato per cui la valutazione delle opere, disponibili, viste e piaciute nello stato in cui si trovano (approfonditamente studiate e restaurate, ma non ancora riconosciute autentiche per interessi di parte), senza ulteriore indugio determinata dal Curatore della Collezione, viene proposta con una riduzione dell'80% sul valore di stima. 

Ciò si presenta indubbiamente come un grande affare per l'investitore che sia in grado successivamente di provvedere alla autenticazione delle opere. Qualora prima della vendita le opere venissero ad essere autenticate da M. Guy Wildenstein, critico accreditato per le opere di Gauguin e Monet, la loro valutazione rimarrebbe quella della stima originaria (di importo elevato e senza sconti).

TUTELA ANTIRICICLAGGIO:
Le opere saranno vendute in Italia, da privato a società o persona con residenza fiscale in Italia (anche solo virtuale e temporanea per l'espletamento delle formalità di esportazione delle opere). Pertanto l''opera potrà essere destinata ad un MUSEO anche estero. E' obbligatoria per legge la tracciabilità bancaria ed il rilascio di regolare ricevuta al compratore, il quale deve presentare anticipatamente copia del proprio passaporto ed altri documenti eventualmente richiesti dall'Autorità. 

La transazione sarà monitorata dal Nucleo territoriale di Tutela Patrimoniale dei Carabinieri. Il contratto di vendita sarà stipulato presso lo studio dell' avv.ti civilista dr. Paolo RENDINA di Torino, con la supervisione del Prof. avv. Pietro PUTTI di Roma e la consulenza legale dell'avvocato civilista Gianluigi MATTA di Torino, dell'avvocato penalista Enrico GALLO di Busca, e con la consulenza fiscale e tributaria del dr. Franco MORELLO, Commercialista, Perito tecnico del Tribunale di Cuneo, ed associato alla "AA International spa" (Firm Arthur Andersen) di Roma. 

La legislazione italiana in materia di cessione di opere d'arte impone una procedura burocratica estremamente complessa e severa, ciò a tutela del venditore e del compratore, in ragione della legge anti-riciclaggio. Qualsiasi contatto tra l'interessato potenziale acquirente o mediatore ed il proprietario dell'opera, dovrà essere annunciato inviando copia del passaporto  (che sarà trasmesso all'avv.to Paolo Rendina per la necessaria registrazione ex-lege) ed in copia all'Autorità vigilante. Per operatoriresidenti negli USA, é richiesto il documento P.P.E. (Politically Prospect Exposition) rlasciato dalle autorità USA. La Banca italiana richiederà inoltre il documento K.Y.C. (Know Your Client = conosci il tuo cliente), compresa ovviamente l'esistenza fondi.

Con i migliori saluti,    

il Proprietario della Collezione
Umberto Joackim Barbera
ubarbe22@gmail.com
i.phone: +39 3485116565  (per trasmettere messaggi e fotografie via WhatsApp) 



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*NOTA: cerca su Linkedin e/o  Facebook  <Umberto Joackim Barbera> il proprietario delle opere,
quindi chiedi l'amicizia per accedere al suo diario. 
   Nei suoi post, procedendo a ritroso nel tempo, troverai tutte le foto e le prove che cerchi.

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